17 Giu STAPPANDO LE COLLINE DEL CANDIA
UNA GIORNATA CON I VIGNAIOLI
DA BACCALÀ VINO E MERENDINO
DI RICCARDO SANTINI
DEGUSTAZIONI
E CENA GODURIOSA FINALE
Il vulcanico Riccardo Santini, genialoide e navigato titolare del suo ristorante di successo Baccalà Vino e Merendino a Capezzano Pianore, ha voluto ideare e realizzare una giornata dedicata ai suoi ‘amici vignaioli’, tutti apparenti ad una piccola ma importante regione vitivinicola abbarbicata sopra le colline di Massa, in posizione panoramica che guarda verso il mare:
il Candia Massese.
Così, in una soleggiata giornata di fine aprile, gli operatori del settore e gli esperti di vino, hanno potuto visitare il suo locale per dedicarsi alla conoscenza di vitigni, calici e vignaioli, con assaggi ben spiegati da chi il vino fa davvero con anima e passione.

Noi eravamo presenti e vi dobbiamo dire che è stato bellissimo poter conoscere questi allegri, affabili e soprattutto competenti professionisti che, ogni giorno dell’anno, curano le proprie vigne come fossero loro bambini da accudire amorevolmente.
Il nostro giudizio, su questi vini così vicini geograficamente alla nostra terra, è sicuramente positivo. Anzi, vorremmo che sempre più ristoranti della zona li promuovessero, perché lo meritano. La loro qualità, negli anni, è infatti molto cresciuta.

Poi, al calar del sole, gran finale: una cena dal fantastico menu che Santini ha pensato proprio in abbinamento ai calici.
Dalle acciughe alla povera alla pappa al pomodoro, dalla pasta tordellata al pollo alla cacciatora, tutto buonissimo.


Con il locale pieno straboccante di gente felice. E fortunata. Già, perché in una sola serata ha conosciuto storie di vino e di vita attraverso un bicchiere, con un applaudito intervento finale del sommelier professionista Nicola Girardi.

E Riccardo Santini? Con la consueta simpatia ha coccolato i propri clienti, dimostrando ancora una volta di come una cena e il vino possano fare, in un unica e goduriosissima serata evento, cultura e sana convivialità.

I NOSTRI ASSAGGI
AZ. AGR.
I MALFATTORI


Vignaiolo: Davide Bellè
Professione: metalmeccanico di professione, vignaiolo per passione 1800 bottiglie circa
Come definisci i tuoi vini? Anarchici
Uno dei vini più apprezzati dagli addetti ai lavori della giornata il suo rifermentato SOBILLA, degustato nelle annate 2023-24-25. L’ultima annata fa davvero ben sperare perché con la permanenza in bottiglia chissà cosa tirerà fuori.
È un rosé – dice sorridendo Bellè – ma è un fake rosé perché in realtà è un 95% base vino bianco, classico taglio del Candia, con vinificazione in bianco.
“A marzo, in primavera, con la prima luna buona, prendo il mosto del rosso tenuto nel congelatore, lo scongelo, lo metto nella botte e imbottiglio”
Il Bianco IMPROPRIO 2024, tutta la fermentazione sulle bucce, è altrettanto divertente, di beva ma anche complesso.
Il rosso MALFATTORE 2024, vecchie vigne e affinamento in cemento, presenta buone sapidità che invitano il sorso successivo.
LE CANNE


Vignaiolo: Luigi Pucci
Professione: vignaiolo 1800 bottiglie
Come definisci i tuoi vini? Simpatici
Il VERMENTINO “LA” 2024 è il Vermentino perfetto, complesso, lungo, acidità, persistenza. Peccato che proprio un mese fa le 4.000 bottiglie siano terminate. Ma per fortuna esce proprio adesso il 2025, per nostra fortuna.
Vigne di 30-40 anni, vinificazione tradizionale in bianco, altitudine sui duecento metri, Candia Massese, versante sud ovest.
L’azienda produce anche un altro Vermentino, si chiama Ora, e sarà in degustazione per la successiva cena.
Abbiamo apprezzato anche il rifermentato ARBOR 2023, davvero un sorso importante, mantenendo comunque la tipicità del rifermentato.
Il ROSSO CRESTA 2024, quattro settimane di macerazione sulle bucce, da uve sangiovese e massaretta, con piccolissima parte di merlot, vinificazione in acciaio, 8 mesi in botte. Per chi ama vini austeri.
IL VITICCIO


Vignaiolo: Andrea Giampellegrini
Professione: opera sia in cantina che in vigna anche per altre aziende vinicole
2500 bottiglie
Come definisci i tuoi vini? Malandrini
Senza dubbio l’azienda che propone oggi vini più snelli, più di beva, magari meno complessi e strutturati ma che non stancano nemmeno dopo diversi sorsi.
Il MALANDRINO 2025 è un rifermentato ancestrale, senza solfiti aggiunti. Classico taglio bianco del Candia per una vigna esposta verso i monti e la Lunigiana che permette meno strutture e vini più snelli.
Il bianco fermo IL PETTEGOLO 2024, una settimana di macerazione sulle bucce, prosegue con lo stile del precedente, beverino.
Il VIZIATO 2024, rosso, da tanti vitigni (molte sue vigne sono state abbandonate e da lui recuperate), una decina di giorni di macerazione sulle bucce, prosegue seguendo la stessa mano piacevole dei precedenti.
MARCO VERONA


Vignaiolo: Marco Verona
Professione: Vignaiolo 4.000/4.500 bottiglie Come definisci i tuoi vini? Autobiografici
Marco Verona è un po’ il faro del Candia Massese, una guida anche per gli altri colleghi, tutti vicini fra di loro con le vigne e tutti amici.
Difficile stilare una classifica dei bei 4 assaggi, tutti davvero emozionanti.
Il bianco SEDÍ 2025, sei giorni sulle bucce, fermentazione spontanea, vermentino 70%, poi malvasia, albarola e trebbiano, è un vino da mille sfaccettature, variatale, rappresenta la zona in maniera egregia ma potrebbe alla cieca fregare tanti intenditori. Forse il vino della giornata per il mio gusto personale.
Ma mi ha colpito anche il BACCA NERA 2025, una decina di vitigni, rosso che riesce ad avere eleganza estrema nonostante i 14 gradi e che sarò curioso di provare con qualche mese di bottiglia.
Il rifermentato INFERMENTO 2025 unisce beva a struttura, divertente e non certo banale.
Infine il PER MEDÈ 2024, 280 bottiglie per onorare un amico che non c’è più, da meditazione, molto particolare e intrigante.
TENUTA LODOLINA

Il vignaiolo Alberto Della Tommasina di TENUTA LODOLINA, azienda che apprezziamo da sempre per vini incredibilmente originali e sempre profondi, ha dovuto declinare l’invito all’ultimo per un sopraggiunto problema persona- le. Un vero peccato la sua assenza, ma abbiamo avuto comunque modo di degustare alcune su bottiglie, come gli splendidi bianchi Reale annata 2022 e reale annata 2016. Vini affatto banali, come sempre, secondo lo stile di questa intrigante azienda.

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