Una sera d’estate alle Gusciane Un’esperienza immersiva ed esclusiva. Tra natura, gusto e atmosfere fuori dal tempo

UNA SERA D’ESTATE ALLE GUSCIANE

UN’ESPERIENZA IMMERSIVA ED ESCLUSIVA

TRA NATURA, GUSTO E ATMOSFERE FUORI DAL TEMPO

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È un caldo pomeriggio di fine luglio quando la mia auto, lasciato alle spalle il centro abitato di Camaiore, imbocca una piccola strada di campagna. 

Un cartello, con tanto di rustica freccia, indica Pontemazzori: una minuta e amena frazione raccolta attorno alla sua chiesa, con una manciata di vecchie case di origine contadina e poche, eleganti ville ricavate da antichi edifici ristrutturati.

Guido con il finestrino rigorosamente aperto. Sento il frinire dei grilli, i profumi della vegetazione estiva e, insieme, la piacevole sensazione di essermi già lasciato alle spalle il caos e il chiacchiericcio della vicina costa della Versilia, abbandonata appena un quarto d’ora prima.

Dopo poche centinaia di metri, un’altra indicazione: Le Gusciane, la mia destinazione. Per raggiungerle imbocco una strada sterrata ancora più piccola, ma sicura, che si addentra dolcemente nella campagna.

La sensazione è quella di stare lasciando progressivamente il mondo di tutti i giorni.

Parcheggio l’auto con una gran voglia di non sentire più il ronzio del motore e di godermi finalmente il silenzio che mi circonda.

Faccio pochi passi e mi trovo davanti all’antico casale in pietra delle Gusciane. Un bellissimo rustico che sembra quasi vivere in armonia con un vecchio limone, ancora rigoglioso, che gli offre ombra e compagnia.

È l’ora in cui il sole comincia la sua lenta discesa verso l’orizzonte e, prima ancora di entrare e presentarmi, mi fermo a osservare il panorama.

Una cartolina.

Anzi, forse qualcosa di più. Un perfetto set cinematografico nel quale si gira un film fatto di ricordi, profumi e colori della più bella campagna toscana. 

Eppure, a guardarla bene, questa campagna sembra quasi non appartenere a un luogo preciso. È un “non-luogo”, ma anche un “non-tempo”: la sua quiete, insieme alla vista sulle pianure, sugli alberi e sulle montagne, sembra proiettare lo sguardo in una dimensione antica.

L’erba è un tappeto uniforme e curatissimo che scende dolcemente verso gli olivi e le numerose altre specie arboree che circondano la proprietà. 

 

Attorno alle Gusciane crescono erbe, spezie e piante di ogni genere. Tra queste, anche il ginepro, ingrediente fondamentale del buon gin che qui viene prodotto.

 

A quel punto, mentre una musica discreta si diffonde dalle casse di un impianto mai invasivo, anzi perfettamente complice dell’atmosfera, mi vengono incontro i padroni di casa: Alessandro e Luca.

Luca Calvani e Alessandro Franchini

Per loro l’accoglienza degli ospiti è quasi un culto. Ma tutto avviene con una naturalezza assoluta, e lo si capisce dai loro sorrisi, dai loro volti e da quell’aria quasi divertita di chi sembra davvero trovare piacere nel far stare bene le persone che arrivano alle Gusciane.

 

Che vengano per dormire nelle camere, arredate con un gusto davvero elevato, o per sedersi a tavola, la sostanza non cambia: qui non si viene semplicemente a mangiare. E nemmeno, forse, semplicemente a dormire. Si viene a vivere un’esperienza.

L’aperitivo ci viene servito su una graziosa panchina nel prato. La cecìna, croccante al punto giusto, viene abbinata a un gin tonic preparato con l’Helichrysum Gin, prodotto proprio da Luca e Alessandro. 

È un gin floreale, balsamico, profumato. E, in quel momento, sembra quasi impossibile immaginare un abbinamento più coerente con il luogo che ci circonda.

cecina e gin tonic helcrysum

Poi, mentre la luce comincia ad abbassarsi, ci accomodiamo a uno dei cinque piccoli tavoli disseminati nel parco. Tavoli sfiziosi, di grande gusto, apparecchiati con una cura che ritroveremo nei serviti di piatti, nei vassoi e persino nella bottiglia di vino, impreziosita da un’etichetta personalizzata.

 

Una cena elegante, ma senza ostentazione. Stilosa, certamente, e caratterizzata da una cura quasi maniacale per i dettagli.

Ai tavoli Alessandro si muove con gentilezza e discrezione, quasi a non voler disturbare la magia di momenti, conversazioni, sguardi ed emozioni dei suoi ospiti. 

 

In cucina c’è Luca, che si muove tra i fornelli con la passione e la sicurezza di chi conosce profondamente la materia prima e ama giocare con le ricette. Molte delle sue preparazioni sono raccolte in un libro di cui vi parlerò più avanti.

I piatti sono uno più gustoso dell’altro. Ma, al di là del singolo assaggio, ciò che colpisce è l’equilibrio complessivo: quello che nasce dalla capacità di assemblare ingredienti freschissimi e sapori diversi con una mano sicura.

 

A fine serata proveremo anche a estorcere a Luca qualche trucco o qualche ingrediente segreto che abbia reso così buoni quei piatti. Lui, con una complice e buffa risata, ci dirà che alcune cose sono scritte nel suo libro, mentre altre preferisce tenersele gelosamente per sé.

LA NOSTRA CENA

Si parte con la Tartare di Melanzana, un piatto fresco e piacevolmente complesso, che definirei quasi caleidoscopico per le sue numerose sfaccettature.

Poi arriva, in un delizioso contenitore rosso, una Pappa al Pomodoro servita appena tiepida ed eseguita magistralmente. Gustosa, leggermente piccante, semplicemente buonissima.

Quindi ecco il piatto che più mi ha conquistato: i Ceci ripassati con il Cavolo. Sarà Alessandro, a fine cena, a confermarmi che si tratta di una sorta di ‘piatto cult’ delle Gusciane. Un piatto che, a quanto pare, è meglio non pensare nemmeno di togliere dal menu.

Passiamo poi ai Ravioli ricotta e spinaci, fatti in casa secondo una ricetta di Tatiana, un’amica cuoca camaiorese. Sono grandi, ruvidi, caserecci. Il ripieno è generoso: spinaci battuti al coltello, ricotta di pecora e un tocco di noce moscata. A completare il piatto, burro, salvia e anacardi tostati.

Un altro bel tuffo nella tradizione.

Arriva quindi l’ultimo nato in casa Gusciane, entrato proprio in questi giorni nel menu: il Lampredotto Vegetariano.

A sostituire la consistenza del lampredotto sono i funghi cardoncelli, sfilettati con grande cura e serviti su una fetta di pane sciapo toscano e poi inzuppato nel brodo.

Il riferimento alla tradizione del panino al lampredotto è evidente.

E, naturalmente, non manca la salsa verde, rivisitata secondo lo stile della casa.

Chiudiamo con il Tiramisù di Alessandro, responsabile di tutti i dolci delle Gusciane. Tre strati e, al posto del classico savoiardo, il pavesino, scelto proprio per conferire maggiore leggerezza. Una chiusura golosa e perfetta per la nostra cena.

Nel frattempo la notte è arrivata. Le luci del parco, la campagna ormai immersa nel buio e la musica trasformano completamente l’atmosfera.

 

Dalle casse arrivano le note struggenti del fado portoghese, poi le sonorità cubane dei Buena Vista Social Club e di Gloria Estefan, e altre musiche che sembrano allargare ancora di più i confini del luogo.

E accade una cosa curiosa. Pur rimanendo seduto a un tavolo, in una campagna alle spalle della Versilia, ho la sensazione di essere altrove. Forse è proprio questo il fascino delle Gusciane.

La capacità di essere profondamente legate al territorio e, nello stesso tempo, di far sentire chi arriva in un luogo senza coordinate precise.

Un luogo fatto di natura, gusto, silenzio e bellezza.

Una serata d’estate alle Gusciane.

Una di quelle che, quando la bella stagione sarà finita e arriveranno le giornate fredde, torneranno alla mente con particolare piacere.

Non soltanto per ciò che si è mangiato.

Ma per il modo in cui, per qualche ora, ci si è sentiti.

fotoservizio Giulio Paladini

LUCA CALVANI

Luca Calvani, nato a Prato nel 1974, è attore, regista e personaggio televisivo. Dopo gli studi di recitazione a New York e all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, ha lavorato in teatro, cinema e televisione, anche in produzioni internazionali come Sex and the City, The International e The Man from U.N.C.L.E.. In Italia ha recitato in numerose fiction, tra cui Distretto di Polizia, Un posto al sole, Il commissario Manara, Tutti pazzi per amore e Ho sposato uno sbirro, e ha inoltre partecipato a programmi televisivi come L’Isola dei Famosi e Grande Fratello. Nel 2023 ha esordito alla regia con Il cacio con le pere, confermando una versatilità professionale che lo ha portato a misurarsi con cinema, televisione, teatro e conduzione.

IL LIBRO “CAVOLI E MERENDE”

Dalle ricette di Luca è nato lo scorso anno il suo primo libro, sessanta piatti che traggono ispirazione – e materia prima – nella natura che circonda Le Gusciane. Ecco dunque quindici piatti per ogni stagione, i cui ingredienti – e le cui atmosfere – seguono il mutare del tempo e del paesaggio. In tutto sessanta preparazioni facili ma allo stesso tempo eleganti accompagnate da consigli sui prodotti, sullo stile della casa, sulla cura del giardino e dell’orto.

LE GUSCIANE

Le Gusciane è un “Exclusive Country Inn” immerso nel verde di Pontemazzori, sulle colline di Camaiore. Il casale offre un’ospitalità intima e curata, con suite di grande gusto, esperienze a contatto con la natura e una cucina capace di trasformare ogni cena in un’esperienza. 

PER PRENOTARE LA CENA

Le Gusciane non sono un ristorante, e non si può cenare alla carta. Si può però partecipare alle cene da loro organizzate, per pochissimi ospiti, solitamente con un menu vegetariano, ma esiste anche l’opzione pesce. La prenotazione, obbligatoria, al 347.8857138

CASALE LE GUSCIANE Country Inn

Pontemazzori – Camaiore

via Costacce, strada privata

legusciane.it

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