PIERO E MARCELLO DEL ‘MITO PINOLO’: INTERVISTA DOPPIA

PIERO E MARCELLO DEL PINOLO: CHI DI VOI NON LI CONOSCE?

Inauguriamo la nostra nuova rubrica “L’Intervista Doppia” con una coppia di grandi professionisti dell’accoglienza che hanno scritto pagine indelebili nella storia del food, e soprattutto del beverage, della nostra Versilia: Piero Bianchini e Marcello Da Prato.

Piero Bianchini
Marcello Da Prato

Simpatici, rapidissimi, sorridenti, solerti, socievoli, preparati, burloni, efficienti, sono loro i ‘banconieri e titolari’ di un locale cult, il Pinolo di Lido di Camaiore.

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E prima di sottoporli al ‘terzo grado’ dell’intervista doppia abbiamo ripercorso assieme a loro la storia di questo gioiello che, da ben 37 anni, delizia generazioni e generazioni, senza pause in termini di successo: lo snack bar Il Pinolo di Lido di Camaiore.

A qualsiasi ora del giorno li vedrete, con la solita umiltà degli esordi, a preparare focaccine, cocktail, calici di vino. In modo professionale, con la passione e l’attenzione del primo giorno in cui aprirono, più di 38 anni fa. Un tributo, ecco, questo nostro incontro vuole proprio essere un tributo a questi due istrionici e preparati imprenditori, che come se nulla fosse, in barba a mode e tendenze, continuano ad avere il solito, conclamato, meritato, successo.

QUATTRO CHIACCHIERE PRIMA DELL’INTERVISTA

PRIMA DEL PINOLO

Marcello “Entrambi lavoravamo al ristorante Delfino Blu, sul viale a mare a Viareggio”

Piero “Di giorno invece facevamo i rappresentanti per una serigrafia di Pietrasanta (che non ci pagava mai) e per una cartiera di Antraccoli (che non ci pagava mai).

L’OCCASIONE

Piero “Acquistammo, dopo lunga trattativa, la licenza del bar Leda, che era in via del Fortino, a 50 metri dal nostro attuale locale”

Marcello “Invece nella sede di quello che diventerà il nostro Pinolo c’era un tempo un’alimentari, andata fallita. La acquistammo da un privato, che se la aggiudicò all’asta e, il giorno dopo, con un lauto ricarico, ce la cedette.”

LA DATA

Piero “Sabato 29 gennaio 1983, questa la data fatidica dell’inaugurazione del Pinolo”.

IL POSTO PUBBLICO

Marcello “Il bar era composto da tre salette: la prima con il bancone e 5 tavoli, la seconda con il biliardo e due cabine telefoniche, la terza con quattro tavoli per giocare a carte. Eravamo ‘posto pubblico’ quindi oltre alle cabine tenevamo Totocalcio, Enalotto e Totip.”

LE FOCACCINE

Marcello “La notte a fine servizio andavamo al Forte da Orlando, da lì prendemmo spunto per fare, seppur in modo differente,  le focaccine”.

I PRIMI TRE MESI

Piero “All’inizio non si lavorava tantissimo”. Poi per fortuna d’estate ci fu l’esplosione, soprattutto grazie a Radio Babilonia che ci coinvolse in un gioco legato alla serata Tropical Party che si svolgeva alla discoteca Linus.”

Marcello “Tantissima gente. A tarda notte i clienti ci aiutavano a sistemare.”

COSA RESTERÀ DI QUESTI ANNI ’80

Piero “L’aperitivo non esisteva proprio. La gente arrivava dalle dieci e mezzo in poi.”

Marcello “Il cocktail più gettonato era il Cuba Libre. A seguire Gin Lemon e Gin Tonic.

GLI ARCHITETTI E IL LOCALE

Piero “Ristrutturammo e mettemmo a nuovo Il Pinolo nel 1987. Un gruppo di architetti mise a punto gli ambienti del locale, che, solo con piccole migliorie, è lo stesso che vediamo anche oggi.”

GLI ANNI ’90

Marcello “In quegli anni eravamo un vero e proprio ritrovo quotidiano degli amici, dei gruppi, ogni sera.”

Piero “Nei ’90 anche tanti personaggi da noi: Giorgia, Paolo Villaggio, Panariello, Carlo Conti, Del Piero, Maldini e molti altri”.

GLI ANNI 2000

Piero “Il telefono ha cambiato tutto. Le coppie non si parlano più, ma anche i ragazzini stanno con lo sguardo sul cellulare”

Marcello “Anche l’introduzione dell’etilometro ha cambiato le abitudini del bere”

Piero “Se trent’anni fa avevamo 70 uomini e 30 donne, oggi abbiamo 70 donne e 30 uomini. La donna si è emancipata, l’uomo si è un po’ chiuso.”

L’ULTIMA NOVITÀ: IL RISTORANTE ENOTECA

Marcello “Da 5 anni, nel fondo accanto, abbiamo aperto il ristorante “Enoteca Il Pinolo”, dove lavorano i nostri 4 figli.”

Piero “I miei Nicolò e Gianmarco”

Marcello “I miei Daniele e Claudia”

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